
Scaldatori a radiazione al cloro ad elevata velocità di risposta: riducono il tempo di cottura della pizza da 300 secondi a soli 90 secondi
Abbiamo progettato questo scaldatore per un motivo preciso: i forni per pizza funzionano bene solo se il tempo di cottura è breve. È necessario che il calore arrivi rapidamente, esattamente dove serve, e permetta al processo di continuare senza intoppi.
Potenza, tensione e dimensioni: i dettagli pratici
Si tratta di un tubo a infrarossi al cloro, progettato per produrre molta energia in uno spazio ridotto. Funziona a 400V, il che semplifica l’impianto elettrico e rende più semplici le dimensioni dei cavi utilizzati; non è quindi necessario un sistema elettrico troppo complesso. Con una potenza di 2500W, l’energia viene concentrata esattamente nella zona di cottura. In questo modo non si spreca tempo a riscaldare l’intera camera del forno, ma solo la zona fondamentale per la cottura. La lunghezza del tubo, pari a 300 mm, corrisponde alle dimensioni standard dei forni per pizza, quindi la zona di cottura è ben definita e facile da gestire.
Materiali e design: progettato per adattarsi al ritmo di lavoro di un forno impegnato
La chimica del cloro mantiene stabile il filamento anche a temperature elevate, garantendo così una produzione costante di calore nel tempo. Il rivestimento in quarzo permette al tubo di funzionare senza rompersi sotto lo stress termico, poiché in un forno impegnato il calore viene acceso e spento continuamente. Il rivestimento riflettente assicura che l’energia infrarossa venga diretta verso il prodotto, evitando così che il calore vada sprecato su altre parti del forno. Abbiamo scelto il connettore R7s perché è affidabile, compatto e facile da installare. Inoltre, resiste alle variazioni di temperatura senza allentarsi, eliminando così ulteriori problemi.
Quali sono i cambiamenti? Il ritmo di produzione
Nella produzione di pizza, il fattore limitante è solitamente il tempo necessario per riscaldare il forno. Con questo scaldatore, la zona di cottura raggiunge la temperatura desiderata in pochi secondi, riducendo così il tempo totale di cottura da circa 300 secondi a 90 secondi. Si ottiene così una maggiore produttività, senza necessità di utilizzare forni più grandi. Naturalmente, c’è un compromesso: 2500W a 400V genera un calore elevato, quindi il telaio del forno e gli elementi elettronici presenti nelle vicinanze devono essere adeguatamente raffreddati. Per gli ingegneri, si tratta di un componente semplice da integrare: basta abbinare la tensione giusta, impostare la lunghezza del tubo e collegarlo correttamente. In questo modo, il ritmo di produzione migliora notevolmente.