Ogni minuto che un aereo rimane fermo sulla pista di atterraggio, si perde denaro. È così semplice. Quando si tratta di ali o pannelli della carena che necessitano di essere trattati termicamente, il vecchio metodo, ovvero riscaldare l’intera parte interessata, è semplicemente uno spreco di tempo ed energie. Ecco perché utilizziamo un sistema di riscaldamento suddiviso in zone. In questo modo possiamo concentrare il calore esattamente dove è necessario. In questo modo il lavoro viene svolto più velocemente e l’aereo può tornare in volo il prima possibile. Il trucco per una distribuzione ottimale del calore I componenti degli aerei non sono uniformi: ci sono parti spesse accanto a pannelli sottili. Se si utilizza lo stesso livello di calore per tutto, si rischiano problemi: le parti spesse potrebbero non essere trattate correttamente, mentre quelle sottili potrebbero essere danneggiate. Per risolvere questo problema, abbiamo diviso il sistema di riscaldamento in zone indipendenti. È possibile regolare la potenza di riscaldamento per ogni area in base alla forma del componente. Così non c’è più il rischio di sovrariscaldamento: basta solo la giusta quantità di calore, esattamente dove è necessario. Gestire il calore Per accelerare i tempi di trattamento, utilizziamo emettitori a infrarossi ad alta densità. Il processo è molto veloce: si riescono a raggiungere le temperature necessarie in pochi minuti, invece di aspettare ore. Tuttavia, c’è un problema: tutta questa energia genera molto calore nell’ambiente circostante. Se la ventilazione nel locale di lavoro non è sufficiente, i pannelli di controllo potrebbero smettere di funzionare. Bisogna assicurarsi che il sistema di raffreddamento sia in grado di gestire l’intensità del calore prodotto. Cosa significa questo per il vostro hangar Quando si riesce a ridurre il tempo di trattamento da 12 ore a 4, i vantaggi sono evidenti. Non bisogna più aspettare che le parti più lente e spesse si riscaldino. Il processo diventa più efficiente, senza tutti i problemi legati ai tempi di attesa. In sostanza, l’intero flusso di lavoro diventa più fluido.